Territorio Ogliastra
Il territorio attorno a Tortolì è quello tipico sardo, molto variegato con le spiagge bellissime, l’entroterra selvaggio e lo sfondo montuoso del Gennargentù.
Tortolì è da sempre definito come un paese tra il mare e lo stagno e forse proprio questa caratteristica gli si è rivelata favorevole.
Il paese è anche percorso da un piccolo fiume, il Rio Foddeddu, che sfocia direttamente nel mare nelle vicinanze del porto.
La zona vicino al porto, dalla quale prende il nome Arbatax, è famosa per le sue rocce rosse, dalle quali prende il nome una rassegna di musica blues che si svolge nel paese ogni estate.
Questi scogli sono costituiti da porfido rossastro e diorite nera e emergono dal mare come fossero una specie di faraglioni di grandi dimensioni.
Sembra uno scenario dolomitico emerso direttamente dal mare.
A riguardo delle spiagge parleremo dettagliatamente in seguito ma basti sapere che sono ambita meta di molti turisti per la sabbia chiara e candida e per la limpidezza del mare.
Per quanto riguarda i laghi, essi non sono presenti nel paese, mentre il più vicino si trova a Flumendosa.
All’uscita del paese Tortolì si trova il parco San Salvatore.
Non è proprio un parco naturale, ma un villaggio turistico dove potrete ammirare antiche costruzioni nuragiche risalenti all’età preistorica. I nuraghi sono costruzioni a forma di torre che risalgono a 2000 anni a.C.e avevano lo scopo sia difensivo che di abitazione. Il loro nome deriva dalla lingua primitiva del posto che indicava con Nur i cumuli di pietre a forma cava.
Oltre a queste meravigliose architetture, rigorosamente uniche nel loro genere se non sul territorio sardo, si trovano anche tombe e monoliti menhir, risalenti a migliaia di anni fa.
Non proprio a Tortolì, ma abbastanza vicino si trova invece il parco Nazionale del Gennargentù.
Si tratta di un vastissimo territorio protetto e non riguarda unicamente zone marine ma anche l’entroterra, che della Sardegna è spesso sottovalutato.
Qui troverete numerose specie di animali e piante, tipici della macchia mediterranea e delle foreste sui dorsali montuosi dell’unico complesso montuoso dell’isola.
Nel centro storico della città sorge la Cattedrale di Tortolì, la Chiesa di Sant’Andrea, protettore della città,che nel 1832 venne colpita dall’inondazione del rio Foddeddu, un piccolo fiumiciattolo della zona.
Questa chiesa risale al settecento e lo stile preponderante è quello barocco.
Al suo interno, suddiviso in 3 navate, si trovano numerose opere d’arte, oltre all’altare marmoreo leggermente sopraelevato.
Nel zona del porto di Arbatax sorgono altri due monumenti, due torri: la torre spagnola di San Miguel e la torre di San Gemiliano, situate su parti opposte del promontorio e costruite per scopi militari-difensivi nel lontano Seicento.
Un altro luogo da visitare se siete amanti della storia e dell’archeologia è il villaggio di nuraghi e monoliti fondato quasi 2000 anni prima di Cristo, che si trova all’uscita del paese in direzione del parco di San Salvatore.
Le Domus Janas sono invece delle antiche costruzioni ricavate nelle rocce del Monte Terli e sono costituite da numerose camere circolari con aperture ornate da cornici.
Infine sul Rio Foddeddu, un piccolo fiumiciattolo della zona, potrete ammirare un ponte di ferro di recente costruzione risalente al 1906.
Le spiagge
La fama della Sardegna a livello turistico è sicuramente dovuta alla bellezza del suo mare e delle sue spiagge, uniche non solo nel territorio italiano ma in generale in tutto il Mediterraneo.
Tortolì, con le sue tipiche lunghe spiagge di origine granitica, non poteva essere da meno.
Qui troverete spiagge sabbiose, o scogliere di porfido rosso come le “Rocce Rosse”, nella spiaggia Cea situata tra Tortolì e Barisardo.
Entrando nel paese una delle spiagge più suggestive è sicuramente la Baia Porto Frailis, situata a ridosso del Capo Bellavista. Qui la sabbia della spiaggia è delle più candide di tutta l’isola.
Resa famosa dalla limpidezza delle sue acque e dalla candida sabbia è la spiaggia nota con il nome di “Lido di Orrì”, poco distante dall’aeroporto, che lascia a bocca aperta tutti coloro che la scrutano atterrando. Qui ogni anno si celebra la festa di Sant’Anna il 26 Luglio con molte prelibatezze della cucina locale.
Infine a sud del paese si trova la spiaggia San Gemiliano, con una bellissima torre, individuabile seguendo i cartelli in direzione del villaggio turistico omonimo.
Flora e fauna
A livello di flora, ossia dell’insieme di tutte le forme di vegetazione, attorno a Tortolì esistono due ambienti principali: il bosco e la macchia mediterranea, di cui l’ultimo prevale sul primo.
Dall’erica al rosmarino, dalla lavanda al ginepro, dai lentischi alle ginestre, sono tutte forme vegetali che abbondano nelle macchie attorno al paese.
Salendo con l’altitudine e allontanandosi un pochino dal mare entra in gioco il bosco, con pini e lecci a dominare la zona.
Dalle piante si passa ai fiori, con varie specie di orchidee rare e abbastanza ricercate e alla rosa selvatica dal tipico colore rosa.
Passando invece all’insieme di animali della zona ogliastra e di Tortolì in particolar modo,ossia alla fauna, va detto che come in altre varie parti d’Italia e del mondo, essa risulta notevolmente impoverita negli ultimi anni.
Sono comunque ancora presenti moltissime specie di mammiferi, rettili, pesci e uccelli. Tra i primi ricordiamo il cervo sardo, il cinghiale, la lepre sarda, tutti animali da selvaggina.
Tra i rettili non si può non citare la testuggine marina che nel periodo giusto dell’anno depone le proprio uova sulle spiagge di Tortolì e dei paesi limitrofi.
Allo stagno di Tortolì infine si raccolgono varie specie di uccelli acquatici come gli aironi e i gabbiani.
Porti, Aeroporti e trasporti
Si è già detto che Tortolì si trova geograficamente in una posizione di rilievo per gli scambi dalla Sardegna verso il resto della penisola italiana e in generale verso tutta la Comunità Europea.
Sia aeroporto che porto prendono il nome dalla frazione Arbatax del paese e entrambi sono nati negli anni ’60 del secolo scorso, principalmente per volere della cartiera di Arbatax, ora chiusa.
Il complesso aeroportuale è allora passato nelle mani della Regione Sardegna.
Entrambi hanno picchi di affluenza nel periodo estivo anche se sono funzionanti durante tutto l’arco dell’anno. La pista dell’aeroporto è di 1500 metri e garantisce sicurezza e funzionalità per velivoli medio piccoli. Le principali rotte sono quelle con Roma e Milano in Italia, mentre all’estero arrivano numerosi voli charter, in particolar modo dalla Germania.
Al momento dell’atterraggio il panorama è stupendo perché sarete a pochi metri dal mare e da una bellissima spiaggia di Tortolì.
È presente anche una torre di controllo ed è comodamente collegato con il resto della città.
Per quanto riguarda il porto le principali rotte marine sono quelle con la vicina Genova e Roma Civitavecchia.
Informazioni Utili
Un informazione utile a riguardo di Tortolì è sicuramente l’indicazione per arrivarci: se provenite dal mare o con l’aereo, il porto e l’aeroporto vi accoglieranno, mentre venendo in automobile da Nuoro (che dista esattamente 78 chilometri) basta percorrere la strada Nuoro-Lanisei per circa 70 km e voltare a sinistra per Villagrande Strisaili. Comunque Tortolì è molto segnalato per via dei numerosi servizi che offre.
Il patrono religioso della città è Sant’ Andrea Apostolo, e la festa in suo onore si celebra ogni anno il 30 Novembre, in onore della sua morta a Patrasso nell’anno 60 d.C..
Nel Capo Bellavista si trova una seconda chiesa dedicata questa volta a San Lussorio.
Durante le celebrazioni della festa qui, si svolge il rito “Simbidu” che sarebbe una sorta di asta dove il miglior offerente può guidare un carro di buoi portante la statua del santo.
Altre curiosità storiche sono legate a particolari leggi e concorsi emanati anni fa in questo piccolo paese: per esempio nel 1851 viene istituito un premio a chi uccide passerotti, nel 1869 addirittura la popolazione viene obbligata e pagata per uccidere cavallette.
