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All’uscita del paese Tortolì si trova il parco San Salvatore.
Non è proprio un parco naturale, ma un villaggio turistico dove potrete ammirare antiche costruzioni nuragiche risalenti all’età preistorica. I nuraghi sono costruzioni a forma di torre che risalgono a 2000 anni a.C.e avevano lo scopo sia difensivo che di abitazione. Il loro nome deriva dalla lingua primitiva del posto che indicava con Nur i cumuli di pietre a forma cava.
Oltre a queste meravigliose architetture, rigorosamente uniche nel loro genere se non sul territorio sardo, si trovano anche tombe e monoliti menhir, risalenti a migliaia di anni fa.

Non proprio a Tortolì, ma abbastanza vicino si trova invece il parco Nazionale del Gennargentù.
Si tratta di un vastissimo territorio protetto e non riguarda unicamente zone marine ma anche l’entroterra, che della Sardegna è spesso sottovalutato.
Qui troverete numerose specie di animali e piante, tipici della macchia mediterranea e delle foreste sui dorsali montuosi dell’unico complesso montuoso dell’isola.
I primi cenni storici di Tortolì (sebbene la sua fondazione risalga al 3000 a.C.) risalgono alla dominazione durante l’Impero Romano da parte di popolazioni straniere, dapprima i Cartaginesi, poi i Goti, per passare sotto dominio arabo e infine spagnolo. Nel 1100 circa entra a far parte del Giudicato di Cagliari e diventa capoluogo della Contea di Quirra.
La sua storia recente è invece più dettagliata: nel 1807 diviene capoluogo di provincia fino al 1859 quando lascia lo scettro a Lanusei e entra a far parte della provincia di Cagliari.
Una delle pagine più nere della storia di questo paese è scirtta però nel 1869 quando arriva in città il vaiolo, portato da un carcerato, che miete numerose vittime. Proprio il vaiolo continuerà a fare morti nel 1908, fino all’arrivo dell’ancor peggiore Febbre Spagnola.
Tortolì intanto cambia ancora provincia e passa sotto Nuoro fino all’anno 2005 quando appunto diventa capoluogo dell’Ogliastra con Lanusei.
Altra pagina nera viene scritta infine nella seconda guerra mondiale quando Tortolì, in particolare il suo porto di Arbatax, viene bombardato da 18 aerei per interrompere gli scambi marittimi del nostro paese. Pochi anni prima aveva ricevuto la visita di Mussolini.











